La "percezione ritmico corporea "
per il miglioramento del cammino

Dalla rivista "Informazioniaip" - Novembre 2018  - pag 91


Alcuni mesi fa abbiamo descritto un progetto di musicoterapia finalizzato a migliorare la qualità del movimento in persone affetta da malattia di Parkinson. Il progetto è stato realizzato presso la sede AIP di Torino di via Negarville, da marzo a maggio 2018 per  un totale di dieci incontri da un'ora,nel quale sono state incluse dodici persone con differenti livelli di compromissione della qualità del movimento  e dell'equilibrio.
Per il gruppo gli incontri hanno rappresentato un momento di svago, di condivisione, e soprattutto di riappropriazione di quella parte di se' che permette di percepire a fondo l'aspetto emotivo legato al corpo e al movimento, con il piacere di poterlo controllare e gestire in modo sicuro ed efficace.

Fondamentale è l'apprendimento di tecniche di respirazione legate alla produzione di suoni vocali. Questa attività accentra l'attenzione sulle varie parti del corpo nelle quali si diffonde la vibrazione prodotta dalla voce. E' così che le persone sono riuscite a vivere la sensazione del rilassamento profondo, sviluppando maggiori capacità percettive e propriocettive, fondamentali per il buon controllo del movimento. Ed è proprio nel movimento che è stato possibile sperimentare come il ritmo della musica possa condizionare e guidare quello personale. Abbiamo visto come il cammino possa essere segnato da passi regolari e uguali nella lunghezza, prima con la musica e poi senza. Ognuno ha sperimentato che è possibile spostare il peso e quindi l'equilibrio con maggiore facilità come in una specie di danza, nella consapevolezza di un appoggio "profondo" a terra, e come questo doni serenità e sicurezza attraverso il piacere del movimento. Le musiche proposte hanno caratteristiche diverse a seconda dell'obiettivo specifico. Ad esempio uno stesso brano è stato proposto con un aumento progressivo della velocità, ed è stato evidente vedere come ognuno riusciva a seguire i cambiamenti senza quasi rendersene conto, pur mantenendo la correttezza del movimento in un buon equilibrio.


Altre musiche e sequenze ritmiche sono state realizzate appositamente per il training e hanno offerto lo spunto per focalizzare l'attenzione sulla percezione uditiva, sui punti stabili nello stazionamento, sulla ripresa del cammino dopo stati di "off" e sulla tenuta dell'equilibrio su una sola gamba.


Sono anche state utilizzate sequenze ritmiche prodotte "dal vivo" con uno strumento a percussione.  Questo ha permesso di adattare la velocità alla specifica situazione, per sperimentare ad esempio i cambi rapidi di direzione, segnalati da accenti forti del tamburo, il movimento laterale o ancora il passo con movimento sincrono delle braccia e uso della voce. Questa attività ha prodotto un piacevole effetto di scarica emotiva e senso di autoefficacia nello svolgimento del "doppio compito", a volte molto difficoltoso per alcune persone. Sono state anche molto gradite ed efficaci le attività svolte in coppia, nelle quali uno sostiene l'altro, al fine di sperimentare lo spazio di sicurezza nel quale poter spostare l'equilibrio, per conoscere il proprio limite e di conseguenza controllarlo durante il movimento.


Sono stati infine raccolti i pareri dei partecipanti e dei famigliari, che hanno evidenziato la soddisfazione di tutti. I famigliari, nello specifico, hanno osservato dei significativi miglioramenti  non solo nella qualità del cammino, ma anche nel tono dell'umore e nella propositività. In poche parole della qualità di vita. Tutto il gruppo ha espresso il desiderio di continuare l'attività, che è stata accolta dal Presidente dell'AIP, con il quale è stato concordato l'inizio  di un nuovo gruppo e la stesura di una seconda fase del training per chi ha frequentato il primo.

I musicoterapeuti
Maurizio Scarpa , Manuela Dominici 
Associazione Musica e cura


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