La musicoterapia nella disabilità visiva

Sapere ascoltare, aspettare, attendere, accogliere e capire: questi importanti punti sono alla base della musicoterapia per i bambini con deficit visivo.  L'obiettivo principale dell'attività musicoterapica che sto attualmente svolgendo ha lo scopo di aiutarli e guidarli nello sviluppare e stabilire le capacità di coordinazione uditivo manuale ( orecchio - occhio - mano, e orecchio - occhio - piede), a mettersi in ascolto tramite delle esperienze attive ( traendo benefici anche per quanto riguarda il linguaggio e la comunicazione), a stabilire un contatto interpersonale grazie alla scoperta della propria corporeità e quindi dell'altro, ( con l'ausilio di suoni/ritmi), prestando attenzione agli aspetti uditivi, tattili, propriocettivi e cinestetici.
Tutto questo permette non solo di facilitare l'autonomia, ma anche di indicare l'oggetto della sua attenzione, condividendola.
Le sensazioni tattili, indispensabili per la rappresentazione mentale dello spazio esterno, unito alle sensazioni sensoriali e propriocettive,
fanno in modo che si sviluppi lo schema corporeo. 

Attraverso il suono e le attività ludiche, si dà la possibilità ai bambini non vedenti di esplorare il mondo che li circonda sempre guidati dai suoni e ritmi, giochi e movimento rinforzando la propria capacità di rapportarsi nel mondo, creando pian piano sicurezza, attenzione,
in modo sempre divertente, interessante, libero e non direttivo-didattivo. 

Inoltre è importante riuscire a cambiare il nostro punto di osservazione in modo da poter avere una migliore e maggiore discriminazione anche dello strumentario utilizzato che è diverso da relazione a relazione, da bambino a bambino.
Da tutto ciò si evince come la musicoterapia riveste un ruolo davvero importante nei progetti riabilitativi di bambini e ragazzi con disabilità visiva parziale o totale, in quanto la relazione che si va a stabilire è un modo sicuramente alternativo ma immediato.

Manuela Dominici
Musicoterapeuta - Musicista



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